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domenica 20 settembre 2026

UN INTENSO FINE SETTIMANA

​È stato un fine settimana molto impegnativo, ma sicuramente bello. Impegnativo e di lavoro, ma tornare a formare insegnanti, volontari, genitori ed educatori è sempre un bel momento di confronto e faccio qualcosa che mi appassiona con colleghe con cui mi trovo benissimo, se poi si parla di giochi e si gioca gran parte del tempo, ancora meglio. Oggi invece fiera libri. Venerdì esce in libreria il mio libro di racconti su Halloween, ‘solo scherzetti, niente dolcetti!’, ma oggi ho già potuto metterlo in vendita e soprattutto l’ho visto. È sempre molto emozionante, poi lo presenterò anche a libri in cantina a Susegana e devo dire che sono molto orgogliosa di questa cosa, anche se a scrivere dediche sono ancora una frana… non so bene cosa scrivere a dei perfetti sconosciuti, ma ci lavorerò. In questi giorni è stato bello anche sapere che c’era chi aspettava il ritorno del blog ed è stato felice di rileggerlo. Anche io sono felicissima di avere tempo ed energie per scriverlo, perché mi diverte e mi fa bene, quindi grazie a chi legge ( e se volete condividerlo, fate pure non mi offendo😉).

Domani invece inizia una settimana importante: si entra a regime con lavoro e attività e quindi sarà una prova del 9 come ogni anno, fatta di incastri, nonni, corse, spostamenti! Spero di ricordarmi tutto perché non è scontato, inoltre inizia anche il periodo: feste di compleanno e anche un’altra fiera, niente libri ma progetti e giochi da proporre nelle scuole. Insomma neanche la prossima settimana ci si annoierà, ma d’altro canto, in questa famiglia è impossibile.


giovedì 10 settembre 2026

VECCHI E NUOVI INIZI!

​Primo giorno di scuola, non vedevo l’ora! Maddalena comincia il suo ultimo anno di liceo, oggi era la giornata della scoperta degli insegnanti: quelli rimasti e quelli sicuramente nuovi. Devo dire che le è andata molto bene, sembra anche che quella nuova di inglese, dove c’era ansia su chi potesse essere, ha dato buone ‘vibes’ (come dicono loro, così sono ancora più boomer). Per Adele un nuovo inizio, un altro cambio e una nuova avventura: classe nuova, scuola nuova, città nuova! Più cambi di così non si può, è tornata con il sorriso e speriamo rimanga. Agata ha ben 3 nuovi compagni e alcune maestre nuove, lei era l’unica che non vedeva l’ora di tornare ed era entusiasta di tutto, il primo giorno…poi un po’ scema questa gioia. Cristiano si è bloccato dalla porta della scuola con un ‘non voglio’ che per fortuna è mutato subito, soprattutto quando la sua maestra se l’è preso e lo ha coccolato. Anche per lui tant’è insegnanti nuove, che imparerà a conoscere. Tante novità anche per me, visto che non sono tornata a scuola, mi sto riabituando ai tempi e ai modi nuovi, iniziando anche dal dare ordine alla colazione e alle merende per tutti, in questi anni avevo un po’ lasciato andare, ma è tempo di riprendere tutto in mano e rimboccarsi le maniche. A me i cambiamenti e le novità piacciono, quindi proviamo! 

mercoledì 9 settembre 2026

RITORNO, COMPLEANNO E PREPARAZIONE

​Eccoci qui, tornati domenica dal lungo e movimentato viaggio su cui abbiamo cominciato a riderci sopra…soprattutto perché mi prendono in giro per le mie crisi mistiche, non pensando a quanto siano fortunati con i miei scleri, si divertono così tanto. Questo è anche quanto mi prendano sul serio qui dentro. Siamo tornati giusti giusti per festeggiare i 5 anni di Cristiano, che intanto dice che ha 5 anni e non 2, ma non sempre e poi era super estasiato dai regali dei nonni: due dinosauri giganti e poi il t rex grande della lego, che oggi, dopo ben 2 giorni di insistenze, abbiamo costruito. La vera festa sarà tra qualche settimana insieme con i nostri amici, ma intanto abbiamo mangiato con nonni e zio e Cristiano ha pure soffiato sulle candeline e alla fine è arrivata anche una sorpresa inaspettata perchè una nostra amica e suo figlio ci hanno portato una torta a forma di dinosauro, che abbiamo mangiato il giorno dopo con Cristiano ancora più felice. Ha una certa dipendenza per i dinosauri. Infine tra ieri e oggi ci siamo date ai preparativi per la scuola: libri, astucci, scarpe, bavaglino. Speriamo di esserci ricordati tutto. È ripartito anche il lavoro tra doposcuola in preparazione e i giochi da tavolo ad Alano e ormai manca sempre meno anche all’uscita del mio libro. Unica pecca: devo rimettere la sveglia prestissimo. Non mi mancava, però almeno avrò più ore da dedicare alla formazione e alla scrittura oltre che ai bambini e alla casa, negli ultimi due anni era stato tutto un po’ trascurato e si è visto.

sabato 5 settembre 2026

ULTIMA TAPPA E IL LUNGO CAMMINO

​Parola chiave di queste vacanze è la distanza per arrivare ovunque, oggi compreso, però, siamo riusciti sia a goderci qualche ora di mare con relativo bagno, sia il centro dell’ultima città visitata: Spalato. Anche oggi ci siamo fatti quattro ore molto abbondanti di viaggio, in realtà sarebbero state un po’ meno, ma Michele ci teneva a vedere Mostar, dove effettivamente si percepisce ancora che c’è stata la guerra. Molti palazzi non sono ancora stati ricostruiti, anche se lo stanno facendo e ovunque si vedono i buchi lasciati dai mitragliatori, in un palazzo sono stati chiusi utilizzando dei Lego. Bellissimo! 

Nel percorso, e sbagliando strada, ci siamo imbattuti in una casa tappezzata di colpi, probabilmente sede di un cecchino o chissà. Non credo lo sapremo mai perché era proprio in un paese molto piccolo. Sia a Sarajevo che a Mostar inoltre c’era un palazzo, nel centro storico o molto vicino, che si capiva essere importante e che è lasciato mezzo distrutto, abbiamo immaginato che sia così per scelta, per ricordare cos’è stato quel periodo. A Mostar abbiamo assistito anche al tuffo dal ponte, 20’minuti sotto il sole a 35 gradi per vedere questo che faceva pluf! Vabbè! Per lo meno a Sarajevo ci siamo goduti il fresco, mai andati sopra i 25 gradi! Si stava benissimo e per fortuna visti i km in salita che ci siamo fatti a piedi, però finalmente c’è stata una erikanza ossia una vacanza alla Erika: camminare allo sfinimento per vedere tutto. Ci sono riuscita, poco in questa vacanza, ma ce l’ho fatta e almeno Sarajevo è stata vista decentemente. Stiamo già pensando alle vacanze del prossimo anno o meglio a come evitare molti errori di quest’anno, adesso però per un po’ non ci penso, anche perché ho già altro in programma prima e poi tornata bisogna pensare alla scuola, tra chi ha cambiato e chi invece sta solo crescendo. 

giovedì 3 settembre 2026

IL PRIMO VERO INCIDENTE

​Il cibo che non andava bene ai bambini e la distanza degli appartamenti dai centri erano nulla a confronto degli ultimi 2 giorni: a Cristiano è salita la febbre, probabilmente per una congestione come a Gardaland e come vi avevo già detto, anche ieri sera sicuramente ne aveva un po’, ma ero ancora senza supposte ( lui non prende medicine per bocca), stamattina prima tappa partiti da Podgorica: farmacia. Ora abbiamo le medicine e lui non ha più la febbre, ottimo! Podgorica molto carina e l’appartamento dove eravamo confortevole e soprattutto spazioso. Abbiamo preso l’auto per mangiare e vedere il centro. Ieri sera non ho scritto perché ero ko, dopo il pranzo in Albania con polpette speziate, mi è partita l’allergia e ci ho messo un po’ di ore a digerire. La parte però peggiore è stata stamattina: partiamo verso Sarajevo ( dopo la tappa farmacia), ci attendevano 4,5 ore di auto, che sono diventate 7, perché non guidavo io e chi era alla guida ha pensato bene di distrarsi, prendere il cordolo del marciapiede e squarciare non una ma ben 2 ruote dell’auto. Stop forzato nella piazzola del bus. Io che sclero in maniera drastica, minacciandolo più volte ( ora mi viene da sorridere, ma immaginate due ruote a terra, 2 ruote squarciate in una superstrada del Montenegro, dove manco sai come si dice carro attrezzi, non sai chi cazzo chiamare e sai benissimo che lui poteva stare attento). Mentre cercavamo una soluzione al telefono passa un carro attrezzi in direzione opposta. Io  e Maddalena abbiamo fatto segnali di fumo e lui è tornato indietro. Ha fatto un po’ di telefonate per capire dove potevano cambiarci i copertoni subito ( sia chiaro che non parlava una parola di inglese) e mezz’ora di strada dopo eravamo da un gommista. 20 minuti, ruote cambiate e siamo ripartiti dopo un’ottima spesa fuori programma e aver cambiato delle ruote nuove, comprate prima di partire e che dobbiamo sostanzialmente ancora pagare al meccanico. Capite quanto mi sono incazzata? Naturalmente ho ripreso io in mano l’auto. Arriviamo al confine tra Montenegro e Bosnia praticamente su strade sterrate e una delle ruote nuove segna bar basso ossia sgonfia. Ci fermiamo in un campeggio e il gestore ci manda via in malo modo dicendo solo close ( unica parola in inglese che conosceva evidentemente) proseguiamo fino alla prima cittadina dopo il confine e finalmente troviamo un distributore, gonfiamo la ruota e ripartiamo. Per farvi capire la tipologia di strade in mezzo alle montagne 45 minuti per 19 km. Neanche quando andavo a Preganziol era così. 4 ore e mezza per fare 230 km. Alle 17 abbondanti siamo finalmente arrivati, l’appartamento è abbastanza in centro, ci possiamo muovere a piedi e abbiamo trovato un parcheggio vicino. Stasera giro in centro storico, bellissimo, veramente e ora riposo. La giornata di oggi è stata sfibrante. 

martedì 1 settembre 2026

L’ULTIMO GIORNO E QUALCHE INGHIPPO

​Ultimo giorno vero a Corfù dopo i cambi di programma. Ci siamo spostati vicino alla città, ma non proprio in essa e appena siamo arrivati ho avuto uno sclero io, perché quest’anno sui luoghi ho qualche problema. In realtà la padrona di casa di ‘Ioana sea view’ è stata gentilissima, l’appartamento è fantastico e soprattutto c’è l’autobus e in 10 minuti eravamo in centro senza il problema di parcheggiare. Abbiamo visto il centro storico e la chiesa della fortezza, che è bellissima sull’acqua. Peccato che poi ci siamo resi conto, dopo aver pranzato con uno dei nostri piatti preferiti, che Cristiano aveva la febbre e quindi, preso qualche ricordino promesso ad Agata, siamo tornati in appartamento e qui siamo rimasti. Cristiano sta meglio, tende a fare molto facilmente congestioni e probabilmente è dovuta all’aria condizionata della notte scorsa. Almeno oggi, nonostante tutto, afa compresa, siamo riusciti a visitare qualcosa. Poi ci siamo rilassati, sono riuscita a fare un po’ di lavatrici, perché abbiamo altri 5 giorni di viaggio e fino ad ora non ero riuscita. Domani si parte molto presto: ci aspetta il traghetto e poi cominciamo la risalita verso casa con altre tappe che spero saranno bellissime. Per qualche giorno niente mare e speriamo di essere un po’ più vicini al centro… con i viaggi precedenti ero stata più brava. Prossimo anno starò più attenta, anche se far felici tutte le variabili: mare, centro, parcheggio, costi non è proprio facile. 

lunedì 31 agosto 2026

ONDE A PIÙ NON POSSO

​Oggi abbiamo cambiato spiaggia e siamo andati a ovest dell’isola prendendoci tutto il movimento dello Ionio. Divertimento assicurato tra le onde e parecchio esercizio fisico nel tentativo di stare in piedi. Sembrava proprio una di quelle spiagge da film con tutte le insenature e le scogliere a picco, vi ho messo due foto per farvi capire, la sabbia poi era grossa e rossa. Molto bella. Abbiamo assaggiato il pita gyros che è un panino in stile kebab, tipico greco. Veramente buono, peccato ne abbiamo mangiato praticamente due morsi perché il resto mi è stato rubato dalle due locuste che mi trovo per figli: due secondi prima stavano giocando tra sabbia e onde, appena hanno percepito da distante il panino, mi sono comparsi vicino, naturalmente a me, non al padre. Chissà come mai? Dall’Italia poi è arrivata una notizia non proprio nella, ma magari ve ne parlerò più avanti è solo se chi è direttamente interessato è d’accordo. Stasera relax con Agata che guarda video su come le capre si arrampicano ed è molto interessata e domani ci spostiamo a Corfù città, dove spero ci sia una lavanderia a gettoni perché necessitiamo di una lavatrice. Speriamo. 

domenica 30 agosto 2026

CAMBI DI PROGRAMMA E RELAX

​Giornata di relax come anticipato ieri, così quasi tutti erano felici, solo Maddalena un po’ meno, ma in questo bisogno di relax ho avuto l’idea di cambiare un po’ il programma. Visto che l’Albania non ci aveva convinto, ho proposto di rimanere a Corfù un giorno in più, andando proprio a dormire in città e vicino il porto, così io e Maddalena siamo felici di visitare la città, non dobbiamo svegliarci all’alba per prendere il traghetto e possiamo fare relax anche domani, anche se magari cambieremo spiaggia. Salteremo quindi Tirana e andremo direttamente a Podgorica, il Montenegro l’abbiamo già passato e sembrava proprio carino, quindi andremo direttamente lì. Qui invece c’è sempre quell’ossimoro di tanti posti naturalmente perfetti: da un lato un mare cristallino dove nuoti con i pesci tra i piedi ( per la gioia di Cristiano e Agata che cercavano di prenderli) e case bellissime, dall’altro ruderi e immondizia. La domanda è perché? Che è la stessa cosa che ci siamo chiesti quando siamo stati in Sicilia l’ultima volta, ma anche in Albania. Troppo immondizia in giro, in posti che sono veramente spettacolari. Un peccato!

Stasera siamo andati in un paesino minuscolo famoso per i ristoranti di pesce, abbiamo seguito il navigatore e ho guidato io, diciamo che finché non siamo arrivati, avevo molti dubbi esistesse, veramente mulattiere per arrivarci, però il pesce meritava e anche la vista. Praticamente un posto nel nulla, fighissima questa cosa! Chissà domani cosa vedremo 

sabato 29 agosto 2026

IL POSTO PIÙ A SUD

​Siamo arrivati nel posto più a sud del nostro viaggio, nonché sesto stato toccato: Corfù in Grecia. Arrivarci è stata una prova di vita, nonostante la nostra partenza da  Durazzo poco dopo le 7 e le previste 4 ore e mezza circa di viaggio con le quali saremmo dovuti arrivare a Igoumenitsa circa  mezzogiorno contando anche eventuali tappe. L’imbarco per il traghetto sarebbe dovuto essere al massimo alle 13.15, anzi fino a stamattina credevo 12.45. Insomma avevamo conteggiato di arrivare un’ora prima, solo che…solo che passare la frontiera tra Albania e Grecia è stata una missione: due ore di coda, 2 ore. Perché controllano i documenti in ingresso anche ai paesi della comunità europea. Mentre siamo lì in coda e vedo avvicinarsi l’ultima ora possibile, provo a contattare la sede del traghetto ma non risponde nessuno e allora scrivo nello spazio apposito nel sito e mi rispondono che il tempo massimo è un’ora prima, ci scambiamo qualche messaggio per capire se posso cambiare traghetto e mi dice di andare nella pagina apposita del sito, che non trovo. Nel frattempo superiamo la frontiera e Michele decide di girare il prossimo film di fast And furios ambientato in Grecia. Arriviamo al porto con solo 20 minuti di ritardo rispetto al massimo consentito. Scendo dall’auto e vado a parlare con l’addetto ai biglietti, proliferando in mille scuse, lui mi guarda e mi fa, ma è alle 15,15, vai vai è al numero 9… dovevano ancora iniziare a imbarcare e noi eravamo la quarta auto. Hanno iniziato poco prima delle 15. Ho parcheggiato io l’auto dentro al traghetto e Michele mi ha ribadito che i greci sono persone rilassate, non si creano problemi. Insomma ce l’abbiamo fatta. Scesi dal traghetto a Corfù città, ci siamo spostati fino al sud dell’isola dove alloggiamo, perché quest’anno non siamo mai ma mai vicini al centro, anche se qui la cittadina è piena di vita e non si sta male. Domani solo mare, perché qui sclerano di nuovo, spero di convincerli a vedere la città lunedì! 

venerdì 28 agosto 2026

I PRIMI SCLERI IN VACANZA

​Se non iniziano gli scleri, non sono ferie, anzi non siamo noi! 

1- spiegare ad Agata che non c’è pasta e che la pizza potrebbe non essere commestibile: dopo aver saltato un pranzo tutto insieme allegramente, averle anticipato tutti i piatti tipici che avrebbe potuto mangiare in Montenegro e Albania, oggi ce l’abbiamo fatta ed è andato tutto bene! 

2- dopo 12 giorni di sagra in piedi, di corsa, facendo di tutto di più, secondo voi a Michele quando viene male alla caviglia? Dopo mezza giornata di ferie, quindi niente camminata e lo sclero è mio! 

3 - sclero mio legato al 2 e non solo: Dubrovnik, non abbiamo visto la città vecchia, se non oggi passando dall’alto in auto. Era troppo distante da dove eravamo e raggiungerla in auto, rischiavamo di perdere l’ottimo posto trovato vicino al l’appartamento. Quindi niente! Poi i bambini volevano solo il mare. Abbiamo recuperato oggi vedendo il centro di Durazzo dopo una lunga anzi lunghissima passeggiata, per non prendere l’auto perché la città è super incasinata e perdere il posto auto non era un’opzione. 

L’Albania è un paese in costruzione dove si stagliano palazzi perfetti a ruderi, muri decadenti a hotel 5 stelle. Sta crescendo e sicuramente migliorerà, però hanno una guida molto libera, ecco lievemente pericolosa! 

Altra cosa, tutti parlano degli incendi in Grecia, ma in realtà anche la Bosnia sta bruciando, siamo passati in un incendio spento ma che aveva fatto scomparire parecchio bosco, poi abbiamo visto parecchi focolai con tanto di elicottero che prendeva l’acqua dal lago. Il Montenegro ha paesaggi bellissimi, veramente! Ora dormiamo, la sveglia domani sarà molto presto, si arriva nel punto più a sud del nostro viaggio, poi cominceremo la risalita.


mercoledì 26 agosto 2026

INIZIANO LE FERIE…quando scappo dal mio paese

Una versione della canzone di Gaia vista da un Veneto generico. Siamo partiti stamattina moooolto presto, in modo da essere all tappa colazione per le 8 e così è stato. Prima fermata: Fiume, è iniziata la nostra discesa nei Balcani. Toccata e fuga nella città di D’Annunzio, anche se è meglio non nominarlo a chi ci vive, non hanno un bel ricordo di lui. Per pranzo invece siamo arrivati alla prima tappa ufficiale: Zara. Pomeriggio di mare e poi stasera cena e giretto per il centro, soprattutto siamo andati ad ascoltare l’organo marino e a vedere il saluto al sole, un gioco di suoni il primo, un gioco di luci il secondo. Il centro storico è molto carino e tenuto bene. Con noi naturalmente c’è anche Viaggiosaurus, che ci accompagna alla scoperta della città. Oggi si faceva ancora sentire la stanchezza della sagra, speriamo da domani vada meglio. Ora siamo già a letto e qualcuno sta già ronfando. 

Aspettate, da oggi è iniziato anche il blog, insomma Maddalena mi ha costretta a girare questo blog però in formato video, lo trovate su TikTok! Aiutoooooo!

sabato 22 agosto 2026

UNA MONTAGNA RUSSA DI EMOZIONI

​Normalmente scrivo ogni 2 giorni per avere qualcosa in più da scrivere ma oggi ‘ è stata una montagna russa di emozioni’ come dice GRU in cattivissimo me 4. Mattina che prometteva molta semplicità e molte cose da sistemare, ma la giornata è evoluta a pranzo dai miei, quando mio papà mi ha ricordato per la centesima volta che avevo uno scatolone da svuotare. Visto che avevo tempo, visto che me lo aveva detto troppe volte, mi ci sono messa ed è stato strepitoso, mi sono crollati addosso ricordi bellissimi: foto del liceo, delle gite a Gardaland dal lontano 98, quando andavamo in corriera solo una marea di adolescenti, ma anche la prima volta con mia mamma sui tronchi quando ero molto più piccola. Stupendo!!! E poi è uscito il ricordo dei ricordi, un oggetto che ero convinta di aver fatto buttare e invece no, era ancora lì, un vero e proprio cimelio dei tempi andati anzi due cimeli: il biglietto del concerto dei lunapop del 5 dicembre 2000 al Palaverde e…e…( creo suspance) il pezzo di asciugamano con cui quella sera Cesare Cremonini si è asciugato il sudore e poi lo ha lanciato tra il pubblico e noi ( io e le mie amiche) lo abbiamo preso e poi ce lo siamo diviso. All’epoca i concerti li vivevo da sotto il palco , un’altra era!!!

Poi stasera mi sono messa a lavorare sul progetto per le vacanze per i bambini! Ve lo spoilero un po’, è un libretto dove attaccheranno gli adesivi con i luoghi che visiteremo in ogni città. Vi chiederete dove ho trovato gli adesivi per ogni città, beh non li ho trovati, li ho creati e poi fatti stampare da Michele su carta adesiva. Ogni città ha la sua mini mappa e più alcune pagine per posizionare gli adesivi, fare un disegno e scrivere cosa è piaciuto, ma dato che Cristiano non scrive e che alla fine invece io scrivo un sacco, sto anche scrivendo una piccola introduzione a ogni luogo che visiteremo da leggere la sera prima, così anticipiamo anche un po’ quello che ci aspetta e magari ci evitano qualche crisi isterica ‘miiiii, che coo…’ (giusto per citare un altro film che non so quale sia, perché di cinema non so una cippa e già che abbia messo 2 citazioni è un evento di un certo tipo) come dice Aldo del trio. Insomma ho trovato immagini esattamente delle città dove andremo e più altre generiche di piazze, palazzi, chiese di varie religioni, moschee, mercati ecc! Solo che voi non sapete ancora dove andremo, ma ve lo dirò man mano, così vi annoiate meno. Ah a narrare la storia sarà un dinosauro, che ho disegnato io stasera copiandolo da Internet, a cui ho aggiunto qualche particolare perché non è un dinosauro molto conosciuto, si chiama Viaggiosaurus e mi è venuta anche una mezza idea di prendere un t rex giocattolo, metterci una valigia e portarcelo dappertutto, così magari Cristiano se la passa a far foto con lui. Mancano solo 3 giorni, vuoi non farcela a fare anche questo? 

Le emozioni di oggi non sono finite, perché l’ho visto….l’ho visto…ho potuto osservare ogni pagina, ogni disegno, siiiiiiiiiii, ho visto la bozza del mio prossimo libro. È sempre una gioia immensa e, Maddalena si è messa in testa (a ragione e dopo aver visto le visualizzazioni del video in cui mostro l’asciugamano di Cesare) che devo avere un profilo TikTok serio per parlare dei miei libri e quindi si è auto assunta il ruolo di mia social media manager. Quindi seguitemi anche lì, vediamo se riusciamo ad aiutare questo librino e la casa editrice. 

Prossimamente insomma vi farò vedere un sacco di cose che sto facendo.

Mini spoilerino del libro, ma proprio piccino!


venerdì 21 agosto 2026

I BUONI PROPOSITI RIMASTI IN TESTA

​Il venerdì è il giorno in cui ho lavorato di più quest’estate, questo per varie casualità, però ammetto che è complesso, perché è comunque fine settimana e bene o male 5 giorni sulle spalle ce li hai, per fortuna il lavoro che faccio mi piace. Oggi era iniziata male, sono arrivata in ritardo a un appuntamento di Cristiano e avevo completamente dimenticato che mi aspettava da un’altra parte per un ritiro delle famiglie numerose, alla fine comunque ce l’ho fatta e ho sistemato anche un altro po di cose per le vacanze e per i progetti al ritorno: laboratori, lezioni singole. In questi giorni poi vedrò anche l’anteprima del nuovo libro che esce a fine settembre, sempre racconti, sempre per bambini, un giorno scriverò anche qualcosa per adulti, ma per ora continuo così che mi piace. Dovrò anche pensare a come pubblicizzarlo, poiché il problema delle piccole case editrici è questo: hanno poca visibilità in libreria. Un gran peccato!!! Qualche idea ce l’avevo già a gennaio, o meglio a dicembre, nel momento in cui crei i propositi per l’anno nuovo che poi scompaiono già dopo il 7 gennaio, nel mio caso, quest’anno sono già scomparsi il primo. Tante belle idee per il blog, per la scrittura, per il ‘giornalino’ del centro che sono rimaste a frullare nella mia testa, insieme ad altre idee per qualche storia, chissà se settembre, con questo rinnovamento lavorativo mi porterà delle ore libere per portare avanti questi progetti. Avrei anche in mente alcune formazioni che mi mancano, insomma come sempre mille cose, che verranno dopo le principali. Vedremo di incastrare tutto, intanto pensiamo alle prossime settimane.

Foto di repertorio, quando siamo andate a vedere la presentazione di un libro.

mercoledì 19 agosto 2026

UNA VITA OLTRE…

​Per chi potrebbe pensare, a ragione, che in questi giorni per noi ci sia solo sagra, volevo informarvi che invece, almeno una volta all’anno, per mezza giornata, finiamo in qualche luogo veneto. A un certo punto arriva un Messaggio, come ieri sera, con scritto domani andiamo al Piave o al mare? Io leggo, sbuffo, elaboro: se dico no, la risposta è ‘non accetti mai le mie proposte’ e mi aspettano lavatrici e asciugatrici come gli altri giorni, se dico sì una giornata in un posto diverso da casa dove Michele tendenzialmente dorme e io guardo i bambini ( come a casa). La risposta quindi è sì perché almeno ci si muove e soprattutto la lavatrice non mi segue e neanche le altre pulizie. L’elaborazione sta nel boicottare le suddette proposte e trovarne una appropriata. Perché non accetto le proposte: al Piave non faccio entrare i bambini se non dove l’acqua è molto bassa quindi sostanzialmente o hanno 2/3 anni o ne hanno almeno 12 e sono femmine. Non riguarda i regolamenti attuali, io ho sempre fatto così perché il Piave è sempre stato pericoloso, ma se non fai il bagno, con i bambini sui sassi scomodi che fai? Quindi vaglio l’opzione due: mare! Allora non si parte prima delle 9.30 perché di solito Michele deve andare in piazza a sistemare documenti della sera prima e comunque i figli sono sballottati dagli orari sagra, non si può rientrare dopo le 16.30 perché tra doccia e sagra dopo sarebbe tardi, a questo punto voi andreste al mare? No, ve lo dico io.

A questo punto metto in moto gli ingranaggi di ricerca di altra attività dove i bambini se la passino, non rompano e io veda qualcosa che mi interessi. Lampadina: cosa non ho mai visto e non è distante: le sculture di Martalar fatte con il legno di Vaia. Cerco la più vicina: Tarzo, lago di Revine. Perfetto, c’è qualcosa da vedere, un lago, dei giochi. Propongo, viene accettato. Si parte, solo che poi si varia, vediamo il leone alato, ma poi caldo, afa e una chiesetta in alto. ‘Andiamo lì!’

Saliamo, saliamo ma la chiesetta di San Francesco non ha parcheggio e allora continuiamo a salire e salire con la teoria di Michele: ‘ alla fine di una strada così, c’è sempre una bettola dove si mangia benissimo!’ E noi sù, sù e ancora sù ( rigorosamente in auto perché l’uomo non ha più ginocchia e io non ho mai avuto voglia di camminare in salita, i figli con noi erano peggio di me), ci fermiamo alla Madonna della neve e poi ancora su perché su mappe c’era scritto agriturismo e quindi via fino al Pian delle femene e lì effettivamente c’era una casera, dieci gradi meno di qui, cibo buono e aria fresca. Pranzo è buonissimo, bimbi che si arrampicavano. Top, ma poi  i 5 giorni di sagra e la pancia piena si fecero sentire sulle palpebre calanti dell’uomo quindi, giù giù giù fino al lago e ai giochi per bambini. Michele dorme, io gioco con Agata, Cristiano tra giochi e corse. Quando il livello di sopportazione dei giochi  concluso, ho proposto un gelato, svegliato il moribondo, fatto salire in auto e ci siamo fermati a Follina. Gelato, ore 16.15 di nuovo a casa. Figlia 3 prima stanca non vuole la sagra, poi la vuole, poi no, poi sì, alla fine si è cambiata in 5 minuti e non lo fa neanche sotto minaccia normalmente e via a far servizio. Altra serata tra me e Cristiano.


lunedì 17 agosto 2026

LE DIFFICOLTÀ IN QUESTO PERIODO

Una foto molto particolare questa sera, ma c’è un motivo: primo fra tutti Michele non lo saprà, sempre per la teoria che lui non legge il blog e voi non glielo direte, la pena è la stessa di qualche giorno fa. Poi c’è la vera motivazione: la sagra di cui so pochissimo, che praticamente non sopporto è talmente impegnativa a livello mentale, emotivo e fisico qui a casa, che almeno vederla premiata da qualche soddisfazione, tutto quello che sopporto ha un senso. Come quando uno va a scuola e studia tantissimo una materia che gli fa schifo, se prende un bel voto almeno ha una soddisfazione e una motivazione al dover sopportare il giogo di quello studio. 

Che dire, ieri sera sono andata in sagra, dovevo solo ascoltare musica, ma sono stata precettata dal capo per pulire i tavoli. Ora, dovete avere massimo rispetto e una sorta di venerazione per chi lo fa perché è un lavoro pesante, dove si fa fatica e si suda tantissimo e poi toccano i vostri avanzi. Che poi perché se avanzate parecchio non chiedete una scatola e ve la portate a casa?  Travasatevi anche l’acqua su una borraccia o una bottiglia che avete con voi, giuro che non sembrerete morti di fame, ma gente che non vuole sprecare. Vi prego fatelo, potete dare tutto anche al cane, al gatto, al coniglio, ma almeno non va buttato via e comunque è, in ogni caso, un risparmio.

Lato positivo di pulire tavole, la gente non ti rompe quasi mai, ieri sera solo un tavolo, mi ha più o meno trattata come la schiava di turno, ma a questo signore di una certa età, ha risposto per le rime una signora che era con lui e che ha meritato un mio sorriso. Uno dei pochi che spreco in giro e in generale. Oggi, oltre ad aver lavorato, ho anche messo in moto delle idee che mi sono venute così dal nulla. Se procederanno le scoprirete, una in particolare a breve, visto che riguarda le nostre vacanze e il tentativo di non aver figli che stressano. Ve lo farò vedere, appena sarà pronto, se lo sarà. Ora attendiamo che Cristiano si addormenti per poter dormire a mia volta.


sabato 15 agosto 2026

DURATA DELLA SERATA

​15 agosto: tradizionale cena con i nonni o meglio, i nonni, io e i figli non occupati in sagra. 

Momento uno (17.30-19 circa): messa, processione, tutto ok. Ho quasi sperato che potesse essere una buona serata, ma ci ho sperato troppo presto.

Momento due( circa 19- circa 20.30): tavolo, ordine, cena. Ho smesso di sperare quando ho visto figlia 3 arrivare già incazzata a tavola. Era l’inizio della fine e così è stato. 

Momento tre (circa 20.30): dopo essere tornata a casa a prendere il cambio ad figlia 3 e averla lasciata al padre a lavorare. Riesco a bere un caffè mentre figlio 4 decideva che la sagra faceva troppo rumore e non ne voleva sapere.

Ore 21: finita la sagra, siamo già a casa e anche per quest’anno i fuochi li vedrò un altro anno… se non fosse che questa frase ricapita ogni anno da 17 anni!!! Con una brevissima parentesi lo scorso anno che mi aveva fatto ben sperare, ma era solo un’illusione.

Foto di stamattina che presupponeva una dolce giornata di relax… 


venerdì 14 agosto 2026

IN GIRO

​Le avventure da sagra, quest’anno includono anche i trasporti della figlia maggiore ai diciottesimi, perché se papà è assente, mamma e parenti vari sopperiscono. Ieri sera ho portato Maddalena all’asolo golf club, scoprendo che c’è chi ci vive dentro, una sorta di villaggio a metà strada tra un paese medievale e uno montano. Non ho ben capito se sia figo o meno ma c’è. In auto avevo anche i figli minori ( inciso per i nonni: non serve che mi diciate parole, perché non ha senso che spedisca voi che avete una certa età a portare la figlia mia diciottenne in giro), Agata si è addormentata già all’andata, con Cristiano che la guardava con aria di biasimo ( uno sguardo che diceva: guarda questa che già dorme, che sfigata), per fortuna sulla via del ritorno ha deciso di dormire pure lui. Stasera invece sempre io, Maddalena e solo CRI siamo andati a artigianato vivo a Cison e chiaramente Cristiano si è addormentato all’andata, poi si è svegliato e come unico obiettivo ha avuto un gelato! È andata ottimamente. Cison merita sempre! Tra le grandi avventure di questi giorni, ieri mi sono mangiata un pacco di biscotti senza lattosio che ci erano arrivati in regalo. Ora, lo scrivo solo ed esclusivamente perché so che Michele non legge il blog, altrimenti mi riempirebbe di parole, perché passo metà della giornata a lamentarmi del peso ( che comunque stamattina ero pure calata) quindi avrebbe pure ragione, ma visto che ha deciso di non leggere il blog, qui posso scriverlo. Naturalmente se qualcuno di voi va a dirglielo poi la pagherà cara e ho già deciso come: porterete una sera Cristiano sulle giostre, da soli, non con me. Io non mi avvicinerò neppure a quelle cose con Cristiano. Vi assicuro che potreste passare momenti terribili. Ah e non crediate che non scopra chi glielo dice, tanto è già successo e l’ho già scoperto. Insomma, non leggerlo è una sua scelta e trovo immensamente giusto rispettare una scelta personale. Domani è il 15, non sono pronta! 


La foto non ci azzecca, ma è l’unica di oggi ed è frutto del fatto che abbia lasciato il telefono in mano ad Adele qualche minuto. 

giovedì 25 giugno 2026

LA FINE DI UN’ESPERIENZA

​Oggi si è conclusa un’esperienza durata due anni, che è stata una vera palestra di vita: intensa, difficile, ma soprattutto impegnativa e se non ho più scritto nel blog è anche per questo. Completate delle giornate intense dal primo all’ultimo minuto, crollavo sul letto. 

Niente di strano per noi adulti di oggi, anche se diciamolo, è snervante vivere sempre a mille. 

Torniamo però all’esperienza: oggi ho concluso il mio percorso come insegnante di scuola primaria….


Questo racconto iniziava così il 26 giugno, quando si è fermato per chissà quali sopraggiunti impegni e da allora non l’ho più preso in mano fino ad oggi. Sono giorni che penso a come ricominciarlo, a cosa scrivere e ci sono sempre idee e cose nuove, alcune leggere altre pesanti, alcune che si possono dire, altre no. 

Insomma una palla assurda, quindi dopo un anno circa torno a scrivere e questo è importante, più per me che per chi legge. Il blog è sempre stato un appuntamento che mi è mancato e di cui sentivo il bisogno, non perché vi faceste i fatti miei, più che altro perché se scrivo per qualcuno lo faccio, altrimenti tralascio e sfortunatamente questo procrastinare all’infinito, oltre a non far bene ai miei progetti, si è anche trasmesso geneticamente a qualche figlio. Di tutti i pregi che potevano prendere da me e invece hanno preso i difetti del padre, da me prendono un errore, ma sarà possibile? 

Come avrete capito dalle prime righe, non insegno più a scuola e soprattutto non tornerò a settembre, parentesi interessante che mi ha aiutato a capire alcuni meccanismi, ma non fa per me. Io ho un lavoro, anzi 2 o 3 che mi piacciono, mi danno soddisfazioni e che sono fatti per me e a cui sono tornata. Tra l’altro a fine settembre esce un altro libro di racconti per bambini su Halloween, ma se volete leggerlo anche da adulti va bene. 

I figli mi danno molti grattacapi, praticamente nessuno escluso, vari che dipendono da figlio a figlio, da situazioni e a situazione, ma che al momento fanno sussistere uno strato di nervosismo, preoccupazione, senso di colpa

Da marzo poi sto combattendo

Con un’orticaria o simile che ogni tanto capita, ogni tanto no, pensavo fosse colpa di un conservante, ma sembra di no e quindi si riparte, ah questa è la teoria del medico, non mia. Altro da riassumere? 

Ecco una cosa fastidiosissima ultimamente sono i social: abbiamo perso un gatto, tra l’altro mai più ricomparso, chiedo aiuto. Ho trovato 5 persone gentili, alcune che mi hanno anche scritto in privato più volte e 50 che evidentemente dovevano sfogare la loro rabbia. Scrivo su un gruppo per delle info su dove andremo in vacanza: 2 risposte alla mia richiesta, 10 commenti sul posto che non va bene. Se io ti ho chiesto cosa posso vedere in una cavolo di isola, perché tu devi commentare che il posto che ho scelto non va bene e manco dirmi cosa vedere? Io ho capito che il commento sul social costa molto meno di un bravo psicologo, ma non ti risolve i problemi, al massimo ti dà lo stesso senso di gioia temporanea di una droga, quindi dato che la droga fa male anche i commenti inutili sui social fanno male alla salute. Fatevi una vita e pagate uno psicologo, se avete bisogno ne conosco di bravissimi. 

Non so voi, ma io quando ho finito di sopportare marito, 4 figli e nonni vari, voglia di altri commenti non ne ho e se io ho voglia di commentare qualcosa lo faccio con un’amica, in casa, non rompo le scatole al mondo o a chi ha una difficoltà. Se posso aiuto altrimenti passo a un altro post! 

A proposito di social, la mia vita da sportiva passiva continua, postando tutto ciò che vinciamo in ogni dove. Siamo bravetti come paese e pensare che lo Stato non finanzia le famiglie per tutte queste splendide attività. 

Per oggi basta, io e il mio nervoso odierno vi abbiamo stressato a sufficienza, devo preparare la cena, ma da stasera a ranghi ridotti: io e 2 figli. Un’altra lavora e i restanti membri sono a sagra.

martedì 30 settembre 2025

LA FATICA DELLA RIPARTENZA E UNA NUOVA PICCOLA SODDISFAZIONE


 Settembre è ripartenza e come tale un vero e proprio disastro di impegni, impedimenti, piccoli e grandi inghippi da risolvere. Una frase che torna costantemente: ma chi me lo ha fatto fare sommata a un’altra, ma per chi lo sto a fare! Sono stati giorni, soprattutto gli ultimi, molto pieni, direi troppo pieni e sicuramente non di soddisfazioni. Porte chiuse, direi sbattute, muri creati, errori non compresi e un fardello che continuerà ma si procede sempre. Ogni tanto si ride pure, che non so se sia per sdrammatizzare o per disperazione ma poco cambia. In tutto questo, la settimana scorsa non mi sono goduta il suo arrivo: è arrivato il mio nuovo libro. L’ho preso, ho fatto il video dell’apertura senza manco mettermi io, ho fatto quello che doveva essere fatto, ma no, non me lo sono goduta e mi dispiace, perché lui è parte di me. È stato sudore, gioia, momenti di relax, corse contro il tempo ma soprattutto è la soddisfazione di vedere un sogno realizzato, di sentirmi soddisfatta per qualcosa che ho raggiunto e io, che metto sempre in discussione, per una volta posso fermarmi e dire: ehi ci sono riuscita!

Poi queste storie sono nate per qualcuno, persone a cui questo libro è dedicato! I bambini di una scuola a cui sono legata, la scuola che ha visto le mie prime storie e che ha visto le mie bambine crescere e imparare a scrivere e a fare i conti. Quei bambini che l’anno scorso attendevano ogni mattina le avventure dell’elfo e quelle maestre che in classe le leggevano! 

Allora respiro, penso che anche i momenti difficili passano, che i muri si possono sempre abbattere e che si può sempre ripartire ma soprattutto si può sempre raccontare!

Sabato avrò una presentazione in un luogo importante e devo dire che ho un’ansia pazzesca, che non ci sia gente, che non sia all’altezza, che…che …che!

Tanti che, poi mi ricordo che con Monica e Malia abbiamo scelto la nostra specialità: lettura ai bambini e laboratorio è un po’ mi tranquillizzo. Sapere di aver Monica al mio fianco con le sue idee creative funziona meglio di una camomilla. E quindi mi butto ancora, tra una corsa e l’altra, tra un incastro e l’altro, tra un lavoro e l’altro. Impazzirò prima o poi, speriamo più poi che prima.



sabato 16 agosto 2025

IL PRIMO FORFAIT

 Agata è stata la prima a cedere alle fatiche della sagra e questa sera è voluta rimanere a casa, così io, lei e Cristiano siamo sul divano a guardare i cartoni. Peppa Pig ci allieta questa serata d'agosto, mentre papà e le sorelle maggiori continuano la loro sfaticata. Ieri per la prima volta siamo giunti in piazza anche noi, naturalmente me  ne sono pentita. Spiegare che non si facevano più di tre giostre è stato complicato, anzi no impossibile: Cristiano non ha minimamente accettato la cose e quindi, di peso (per fortuna è magro) l'ho portato via mentre urlava, scalciava e picchiava. Io ero stata chiara fin da subito, ma a lui poco è importato. Poi, piuttosto di stare lì, ha preferito andare a casa con i nonni, che mi hanno lasciato guardare i fuochi con Agata. Dopo circa 10 anni anche Michele era lì con noi, questo è al limite del miracoloso e non glielo avevo neanche chiesto. 

Per il resto, sto già pensando che mancano 15 giorni a settembre e io non mi sono ancora rilassata, ma mi sa che quest'anno va così e basta, intanto penso alle ferie 2026, perché bisogna sempre pensare in positivo. 

Mi sto anche impegnando a pensare ai progetti da settembre: il giornalino di allegramente che mi aspetta e mi ricorda che dovrei dargli una cadenza, una newsletter per parlare di racconti, qualche idea per il Natale, però devo sempre fare i conti se ci riuscirò o meno. Intanto sto sicuramente pensando al programma scolastico per la mia seconda e ai laboratori che terrò al pomeriggio che quest'anno voglio ampliare con alcune idee che mi sono balenate in mente, però sono sempre un po' lenta in questi giorni, forse troppo, anzi sicuramente troppo. 

Non so se vi ho parlato del fatto che finalmente ho buttato giù qualche chilogrammo, anzi forse più di qualcuno, ho capito cosa accetta il mio stomaco e cosa meno e come mi posso sentire meglio. Devo dire che questo è stato positivo sotto molti punti di vista e mi sto prendendo qualche minuto per prendermi cura del mio corpo, ciò che mi preoccupa è se riuscirò quando ritorneranno tutti gli impegni, perché ora è tutto facile, c'è il tempo di dedicarsi a ogni cosa e a ogni persona, ma poi sarà così o tornerò a essere strapiena di altro e poco di me? 

Fra qualche settimana lo scopriremo, con un po' d'ansia.

Ora ho riguardato i post di questo blog, o per lo meno quanti ne ho scritti. Nel 2021 tra covid e gravidanza che non mi permettevano di muovermi, ho scritto quasi tutti i giorni, poco meno nel 2020 e nel 2022...poi i ritmi sono cambiati e forse anche quello che pensavo io, ma questo diario mi manca sempre e mi piace ritornarci e scrivervi, esattamente come mi viene (compresi gli errori perché non lo rileggo) ciò che sento di poter condividere.