domenica 30 agosto 2026

CAMBI DI PROGRAMMA E RELAX

​Giornata di relax come anticipato ieri, così quasi tutti erano felici, solo Maddalena un po’ meno, ma in questo bisogno di relax ho avuto l’idea di cambiare un po’ il programma. Visto che l’Albania non ci aveva convinto, ho proposto di rimanere a Corfù un giorno in più, andando proprio a dormire in città e vicino il porto, così io e Maddalena siamo felici di visitare la città, non dobbiamo svegliarci all’alba per prendere il traghetto e possiamo fare relax anche domani, anche se magari cambieremo spiaggia. Salteremo quindi Tirana e andremo direttamente a Podgorica, il Montenegro l’abbiamo già passato e sembrava proprio carino, quindi andremo direttamente lì. Qui invece c’è sempre quell’ossimoro di tanti posti naturalmente perfetti: da un lato un mare cristallino dove nuoti con i pesci tra i piedi ( per la gioia di Cristiano e Agata che cercavano di prenderli) e case bellissime, dall’altro ruderi e immondizia. La domanda è perché? Che è la stessa cosa che ci siamo chiesti quando siamo stati in Sicilia l’ultima volta, ma anche in Albania. Troppo immondizia in giro, in posti che sono veramente spettacolari. Un peccato!

Stasera siamo andati in un paesino minuscolo famoso per i ristoranti di pesce, abbiamo seguito il navigatore e ho guidato io, diciamo che finché non siamo arrivati, avevo molti dubbi esistesse, veramente mulattiere per arrivarci, però il pesce meritava e anche la vista. Praticamente un posto nel nulla, fighissima questa cosa! Chissà domani cosa vedremo 

sabato 29 agosto 2026

IL POSTO PIÙ A SUD

​Siamo arrivati nel posto più a sud del nostro viaggio, nonché sesto stato toccato: Corfù in Grecia. Arrivarci è stata una prova di vita, nonostante la nostra partenza da  Durazzo poco dopo le 7 e le previste 4 ore e mezza circa di viaggio con le quali saremmo dovuti arrivare a Igoumenitsa circa  mezzogiorno contando anche eventuali tappe. L’imbarco per il traghetto sarebbe dovuto essere al massimo alle 13.15, anzi fino a stamattina credevo 12.45. Insomma avevamo conteggiato di arrivare un’ora prima, solo che…solo che passare la frontiera tra Albania e Grecia è stata una missione: due ore di coda, 2 ore. Perché controllano i documenti in ingresso anche ai paesi della comunità europea. Mentre siamo lì in coda e vedo avvicinarsi l’ultima ora possibile, provo a contattare la sede del traghetto ma non risponde nessuno e allora scrivo nello spazio apposito nel sito e mi rispondono che il tempo massimo è un’ora prima, ci scambiamo qualche messaggio per capire se posso cambiare traghetto e mi dice di andare nella pagina apposita del sito, che non trovo. Nel frattempo superiamo la frontiera e Michele decide di girare il prossimo film di fast And furios ambientato in Grecia. Arriviamo al porto con solo 20 minuti di ritardo rispetto al massimo consentito. Scendo dall’auto e vado a parlare con l’addetto ai biglietti, proliferando in mille scuse, lui mi guarda e mi fa, ma è alle 15,15, vai vai è al numero 9… dovevano ancora iniziare a imbarcare e noi eravamo la quarta auto. Hanno iniziato poco prima delle 15. Ho parcheggiato io l’auto dentro al traghetto e Michele mi ha ribadito che i greci sono persone rilassate, non si creano problemi. Insomma ce l’abbiamo fatta. Scesi dal traghetto a Corfù città, ci siamo spostati fino al sud dell’isola dove alloggiamo, perché quest’anno non siamo mai ma mai vicini al centro, anche se qui la cittadina è piena di vita e non si sta male. Domani solo mare, perché qui sclerano di nuovo, spero di convincerli a vedere la città lunedì! 

venerdì 28 agosto 2026

I PRIMI SCLERI IN VACANZA

​Se non iniziano gli scleri, non sono ferie, anzi non siamo noi! 

1- spiegare ad Agata che non c’è pasta e che la pizza potrebbe non essere commestibile: dopo aver saltato un pranzo tutto insieme allegramente, averle anticipato tutti i piatti tipici che avrebbe potuto mangiare in Montenegro e Albania, oggi ce l’abbiamo fatta ed è andato tutto bene! 

2- dopo 12 giorni di sagra in piedi, di corsa, facendo di tutto di più, secondo voi a Michele quando viene male alla caviglia? Dopo mezza giornata di ferie, quindi niente camminata e lo sclero è mio! 

3 - sclero mio legato al 2 e non solo: Dubrovnik, non abbiamo visto la città vecchia, se non oggi passando dall’alto in auto. Era troppo distante da dove eravamo e raggiungerla in auto, rischiavamo di perdere l’ottimo posto trovato vicino al l’appartamento. Quindi niente! Poi i bambini volevano solo il mare. Abbiamo recuperato oggi vedendo il centro di Durazzo dopo una lunga anzi lunghissima passeggiata, per non prendere l’auto perché la città è super incasinata e perdere il posto auto non era un’opzione. 

L’Albania è un paese in costruzione dove si stagliano palazzi perfetti a ruderi, muri decadenti a hotel 5 stelle. Sta crescendo e sicuramente migliorerà, però hanno una guida molto libera, ecco lievemente pericolosa! 

Altra cosa, tutti parlano degli incendi in Grecia, ma in realtà anche la Bosnia sta bruciando, siamo passati in un incendio spento ma che aveva fatto scomparire parecchio bosco, poi abbiamo visto parecchi focolai con tanto di elicottero che prendeva l’acqua dal lago. Il Montenegro ha paesaggi bellissimi, veramente! Ora dormiamo, la sveglia domani sarà molto presto, si arriva nel punto più a sud del nostro viaggio, poi cominceremo la risalita.


mercoledì 26 agosto 2026

INIZIANO LE FERIE…quando scappo dal mio paese

Una versione della canzone di Gaia vista da un Veneto generico. Siamo partiti stamattina moooolto presto, in modo da essere all tappa colazione per le 8 e così è stato. Prima fermata: Fiume, è iniziata la nostra discesa nei Balcani. Toccata e fuga nella città di D’Annunzio, anche se è meglio non nominarlo a chi ci vive, non hanno un bel ricordo di lui. Per pranzo invece siamo arrivati alla prima tappa ufficiale: Zara. Pomeriggio di mare e poi stasera cena e giretto per il centro, soprattutto siamo andati ad ascoltare l’organo marino e a vedere il saluto al sole, un gioco di suoni il primo, un gioco di luci il secondo. Il centro storico è molto carino e tenuto bene. Con noi naturalmente c’è anche Viaggiosaurus, che ci accompagna alla scoperta della città. Oggi si faceva ancora sentire la stanchezza della sagra, speriamo da domani vada meglio. Ora siamo già a letto e qualcuno sta già ronfando. 

Aspettate, da oggi è iniziato anche il blog, insomma Maddalena mi ha costretta a girare questo blog però in formato video, lo trovate su TikTok! Aiutoooooo!

sabato 22 agosto 2026

UNA MONTAGNA RUSSA DI EMOZIONI

​Normalmente scrivo ogni 2 giorni per avere qualcosa in più da scrivere ma oggi ‘ è stata una montagna russa di emozioni’ come dice GRU in cattivissimo me 4. Mattina che prometteva molta semplicità e molte cose da sistemare, ma la giornata è evoluta a pranzo dai miei, quando mio papà mi ha ricordato per la centesima volta che avevo uno scatolone da svuotare. Visto che avevo tempo, visto che me lo aveva detto troppe volte, mi ci sono messa ed è stato strepitoso, mi sono crollati addosso ricordi bellissimi: foto del liceo, delle gite a Gardaland dal lontano 98, quando andavamo in corriera solo una marea di adolescenti, ma anche la prima volta con mia mamma sui tronchi quando ero molto più piccola. Stupendo!!! E poi è uscito il ricordo dei ricordi, un oggetto che ero convinta di aver fatto buttare e invece no, era ancora lì, un vero e proprio cimelio dei tempi andati anzi due cimeli: il biglietto del concerto dei lunapop del 5 dicembre 2000 al Palaverde e…e…( creo suspance) il pezzo di asciugamano con cui quella sera Cesare Cremonini si è asciugato il sudore e poi lo ha lanciato tra il pubblico e noi ( io e le mie amiche) lo abbiamo preso e poi ce lo siamo diviso. All’epoca i concerti li vivevo da sotto il palco , un’altra era!!!

Poi stasera mi sono messa a lavorare sul progetto per le vacanze per i bambini! Ve lo spoilero un po’, è un libretto dove attaccheranno gli adesivi con i luoghi che visiteremo in ogni città. Vi chiederete dove ho trovato gli adesivi per ogni città, beh non li ho trovati, li ho creati e poi fatti stampare da Michele su carta adesiva. Ogni città ha la sua mini mappa e più alcune pagine per posizionare gli adesivi, fare un disegno e scrivere cosa è piaciuto, ma dato che Cristiano non scrive e che alla fine invece io scrivo un sacco, sto anche scrivendo una piccola introduzione a ogni luogo che visiteremo da leggere la sera prima, così anticipiamo anche un po’ quello che ci aspetta e magari ci evitano qualche crisi isterica ‘miiiii, che coo…’ (giusto per citare un altro film che non so quale sia, perché di cinema non so una cippa e già che abbia messo 2 citazioni è un evento di un certo tipo) come dice Aldo del trio. Insomma ho trovato immagini esattamente delle città dove andremo e più altre generiche di piazze, palazzi, chiese di varie religioni, moschee, mercati ecc! Solo che voi non sapete ancora dove andremo, ma ve lo dirò man mano, così vi annoiate meno. Ah a narrare la storia sarà un dinosauro, che ho disegnato io stasera copiandolo da Internet, a cui ho aggiunto qualche particolare perché non è un dinosauro molto conosciuto, si chiama Viaggiosaurus e mi è venuta anche una mezza idea di prendere un t rex giocattolo, metterci una valigia e portarcelo dappertutto, così magari Cristiano se la passa a far foto con lui. Mancano solo 3 giorni, vuoi non farcela a fare anche questo? 

Le emozioni di oggi non sono finite, perché l’ho visto….l’ho visto…ho potuto osservare ogni pagina, ogni disegno, siiiiiiiiiii, ho visto la bozza del mio prossimo libro. È sempre una gioia immensa e, Maddalena si è messa in testa (a ragione e dopo aver visto le visualizzazioni del video in cui mostro l’asciugamano di Cesare) che devo avere un profilo TikTok serio per parlare dei miei libri e quindi si è auto assunta il ruolo di mia social media manager. Quindi seguitemi anche lì, vediamo se riusciamo ad aiutare questo librino e la casa editrice. 

Prossimamente insomma vi farò vedere un sacco di cose che sto facendo.

Mini spoilerino del libro, ma proprio piccino!


venerdì 21 agosto 2026

I BUONI PROPOSITI RIMASTI IN TESTA

​Il venerdì è il giorno in cui ho lavorato di più quest’estate, questo per varie casualità, però ammetto che è complesso, perché è comunque fine settimana e bene o male 5 giorni sulle spalle ce li hai, per fortuna il lavoro che faccio mi piace. Oggi era iniziata male, sono arrivata in ritardo a un appuntamento di Cristiano e avevo completamente dimenticato che mi aspettava da un’altra parte per un ritiro delle famiglie numerose, alla fine comunque ce l’ho fatta e ho sistemato anche un altro po di cose per le vacanze e per i progetti al ritorno: laboratori, lezioni singole. In questi giorni poi vedrò anche l’anteprima del nuovo libro che esce a fine settembre, sempre racconti, sempre per bambini, un giorno scriverò anche qualcosa per adulti, ma per ora continuo così che mi piace. Dovrò anche pensare a come pubblicizzarlo, poiché il problema delle piccole case editrici è questo: hanno poca visibilità in libreria. Un gran peccato!!! Qualche idea ce l’avevo già a gennaio, o meglio a dicembre, nel momento in cui crei i propositi per l’anno nuovo che poi scompaiono già dopo il 7 gennaio, nel mio caso, quest’anno sono già scomparsi il primo. Tante belle idee per il blog, per la scrittura, per il ‘giornalino’ del centro che sono rimaste a frullare nella mia testa, insieme ad altre idee per qualche storia, chissà se settembre, con questo rinnovamento lavorativo mi porterà delle ore libere per portare avanti questi progetti. Avrei anche in mente alcune formazioni che mi mancano, insomma come sempre mille cose, che verranno dopo le principali. Vedremo di incastrare tutto, intanto pensiamo alle prossime settimane.

Foto di repertorio, quando siamo andate a vedere la presentazione di un libro.

mercoledì 19 agosto 2026

UNA VITA OLTRE…

​Per chi potrebbe pensare, a ragione, che in questi giorni per noi ci sia solo sagra, volevo informarvi che invece, almeno una volta all’anno, per mezza giornata, finiamo in qualche luogo veneto. A un certo punto arriva un Messaggio, come ieri sera, con scritto domani andiamo al Piave o al mare? Io leggo, sbuffo, elaboro: se dico no, la risposta è ‘non accetti mai le mie proposte’ e mi aspettano lavatrici e asciugatrici come gli altri giorni, se dico sì una giornata in un posto diverso da casa dove Michele tendenzialmente dorme e io guardo i bambini ( come a casa). La risposta quindi è sì perché almeno ci si muove e soprattutto la lavatrice non mi segue e neanche le altre pulizie. L’elaborazione sta nel boicottare le suddette proposte e trovarne una appropriata. Perché non accetto le proposte: al Piave non faccio entrare i bambini se non dove l’acqua è molto bassa quindi sostanzialmente o hanno 2/3 anni o ne hanno almeno 12 e sono femmine. Non riguarda i regolamenti attuali, io ho sempre fatto così perché il Piave è sempre stato pericoloso, ma se non fai il bagno, con i bambini sui sassi scomodi che fai? Quindi vaglio l’opzione due: mare! Allora non si parte prima delle 9.30 perché di solito Michele deve andare in piazza a sistemare documenti della sera prima e comunque i figli sono sballottati dagli orari sagra, non si può rientrare dopo le 16.30 perché tra doccia e sagra dopo sarebbe tardi, a questo punto voi andreste al mare? No, ve lo dico io.

A questo punto metto in moto gli ingranaggi di ricerca di altra attività dove i bambini se la passino, non rompano e io veda qualcosa che mi interessi. Lampadina: cosa non ho mai visto e non è distante: le sculture di Martalar fatte con il legno di Vaia. Cerco la più vicina: Tarzo, lago di Revine. Perfetto, c’è qualcosa da vedere, un lago, dei giochi. Propongo, viene accettato. Si parte, solo che poi si varia, vediamo il leone alato, ma poi caldo, afa e una chiesetta in alto. ‘Andiamo lì!’

Saliamo, saliamo ma la chiesetta di San Francesco non ha parcheggio e allora continuiamo a salire e salire con la teoria di Michele: ‘ alla fine di una strada così, c’è sempre una bettola dove si mangia benissimo!’ E noi sù, sù e ancora sù ( rigorosamente in auto perché l’uomo non ha più ginocchia e io non ho mai avuto voglia di camminare in salita, i figli con noi erano peggio di me), ci fermiamo alla Madonna della neve e poi ancora su perché su mappe c’era scritto agriturismo e quindi via fino al Pian delle femene e lì effettivamente c’era una casera, dieci gradi meno di qui, cibo buono e aria fresca. Pranzo è buonissimo, bimbi che si arrampicavano. Top, ma poi  i 5 giorni di sagra e la pancia piena si fecero sentire sulle palpebre calanti dell’uomo quindi, giù giù giù fino al lago e ai giochi per bambini. Michele dorme, io gioco con Agata, Cristiano tra giochi e corse. Quando il livello di sopportazione dei giochi  concluso, ho proposto un gelato, svegliato il moribondo, fatto salire in auto e ci siamo fermati a Follina. Gelato, ore 16.15 di nuovo a casa. Figlia 3 prima stanca non vuole la sagra, poi la vuole, poi no, poi sì, alla fine si è cambiata in 5 minuti e non lo fa neanche sotto minaccia normalmente e via a far servizio. Altra serata tra me e Cristiano.