Primo giorno di scuola, non vedevo l’ora! Maddalena comincia il suo ultimo anno di liceo, oggi era la giornata della scoperta degli insegnanti: quelli rimasti e quelli sicuramente nuovi. Devo dire che le è andata molto bene, sembra anche che quella nuova di inglese, dove c’era ansia su chi potesse essere, ha dato buone ‘vibes’ (come dicono loro, così sono ancora più boomer). Per Adele un nuovo inizio, un altro cambio e una nuova avventura: classe nuova, scuola nuova, città nuova! Più cambi di così non si può, è tornata con il sorriso e speriamo rimanga. Agata ha ben 3 nuovi compagni e alcune maestre nuove, lei era l’unica che non vedeva l’ora di tornare ed era entusiasta di tutto, il primo giorno…poi un po’ scema questa gioia. Cristiano si è bloccato dalla porta della scuola con un ‘non voglio’ che per fortuna è mutato subito, soprattutto quando la sua maestra se l’è preso e lo ha coccolato. Anche per lui tant’è insegnanti nuove, che imparerà a conoscere. Tante novità anche per me, visto che non sono tornata a scuola, mi sto riabituando ai tempi e ai modi nuovi, iniziando anche dal dare ordine alla colazione e alle merende per tutti, in questi anni avevo un po’ lasciato andare, ma è tempo di riprendere tutto in mano e rimboccarsi le maniche. A me i cambiamenti e le novità piacciono, quindi proviamo! 
Regina Cenerentola
Perchè siamo tutte un po' regine, un po' Cenerentole
giovedì 10 settembre 2026
VECCHI E NUOVI INIZI!
mercoledì 9 settembre 2026
RITORNO, COMPLEANNO E PREPARAZIONE
Eccoci qui, tornati domenica dal lungo e movimentato viaggio su cui abbiamo cominciato a riderci sopra…soprattutto perché mi prendono in giro per le mie crisi mistiche, non pensando a quanto siano fortunati con i miei scleri, si divertono così tanto. Questo è anche quanto mi prendano sul serio qui dentro. Siamo tornati giusti giusti per festeggiare i 5 anni di Cristiano, che intanto dice che ha 5 anni e non 2, ma non sempre e poi era super estasiato dai regali dei nonni: due dinosauri giganti e poi il t rex grande della lego, che oggi, dopo ben 2 giorni di insistenze, abbiamo costruito. La vera festa sarà tra qualche settimana insieme con i nostri amici, ma intanto abbiamo mangiato con nonni e zio e Cristiano ha pure soffiato sulle candeline e alla fine è arrivata anche una sorpresa inaspettata perchè una nostra amica e suo figlio ci hanno portato una torta a forma di dinosauro, che abbiamo mangiato il giorno dopo con Cristiano ancora più felice. Ha una certa dipendenza per i dinosauri. Infine tra ieri e oggi ci siamo date ai preparativi per la scuola: libri, astucci, scarpe, bavaglino. Speriamo di esserci ricordati tutto. È ripartito anche il lavoro tra doposcuola in preparazione e i giochi da tavolo ad Alano e ormai manca sempre meno anche all’uscita del mio libro. Unica pecca: devo rimettere la sveglia prestissimo. Non mi mancava, però almeno avrò più ore da dedicare alla formazione e alla scrittura oltre che ai bambini e alla casa, negli ultimi due anni era stato tutto un po’ trascurato e si è visto.
sabato 5 settembre 2026
ULTIMA TAPPA E IL LUNGO CAMMINO
Parola chiave di queste vacanze è la distanza per arrivare ovunque, oggi compreso, però, siamo riusciti sia a goderci qualche ora di mare con relativo bagno, sia il centro dell’ultima città visitata: Spalato. Anche oggi ci siamo fatti quattro ore molto abbondanti di viaggio, in realtà sarebbero state un po’ meno, ma Michele ci teneva a vedere Mostar, dove effettivamente si percepisce ancora che c’è stata la guerra. Molti palazzi non sono ancora stati ricostruiti, anche se lo stanno facendo e ovunque si vedono i buchi lasciati dai mitragliatori, in un palazzo sono stati chiusi utilizzando dei Lego. Bellissimo!
Nel percorso, e sbagliando strada, ci siamo imbattuti in una casa tappezzata di colpi, probabilmente sede di un cecchino o chissà. Non credo lo sapremo mai perché era proprio in un paese molto piccolo. Sia a Sarajevo che a Mostar inoltre c’era un palazzo, nel centro storico o molto vicino, che si capiva essere importante e che è lasciato mezzo distrutto, abbiamo immaginato che sia così per scelta, per ricordare cos’è stato quel periodo. A Mostar abbiamo assistito anche al tuffo dal ponte, 20’minuti sotto il sole a 35 gradi per vedere questo che faceva pluf! Vabbè! Per lo meno a Sarajevo ci siamo goduti il fresco, mai andati sopra i 25 gradi! Si stava benissimo e per fortuna visti i km in salita che ci siamo fatti a piedi, però finalmente c’è stata una erikanza ossia una vacanza alla Erika: camminare allo sfinimento per vedere tutto. Ci sono riuscita, poco in questa vacanza, ma ce l’ho fatta e almeno Sarajevo è stata vista decentemente. Stiamo già pensando alle vacanze del prossimo anno o meglio a come evitare molti errori di quest’anno, adesso però per un po’ non ci penso, anche perché ho già altro in programma prima e poi tornata bisogna pensare alla scuola, tra chi ha cambiato e chi invece sta solo crescendo. 
giovedì 3 settembre 2026
IL PRIMO VERO INCIDENTE
Il cibo che non andava bene ai bambini e la distanza degli appartamenti dai centri erano nulla a confronto degli ultimi 2 giorni: a Cristiano è salita la febbre, probabilmente per una congestione come a Gardaland e come vi avevo già detto, anche ieri sera sicuramente ne aveva un po’, ma ero ancora senza supposte ( lui non prende medicine per bocca), stamattina prima tappa partiti da Podgorica: farmacia. Ora abbiamo le medicine e lui non ha più la febbre, ottimo! Podgorica molto carina e l’appartamento dove eravamo confortevole e soprattutto spazioso. Abbiamo preso l’auto per mangiare e vedere il centro. Ieri sera non ho scritto perché ero ko, dopo il pranzo in Albania con polpette speziate, mi è partita l’allergia e ci ho messo un po’ di ore a digerire. La parte però peggiore è stata stamattina: partiamo verso Sarajevo ( dopo la tappa farmacia), ci attendevano 4,5 ore di auto, che sono diventate 7, perché non guidavo io e chi era alla guida ha pensato bene di distrarsi, prendere il cordolo del marciapiede e squarciare non una ma ben 2 ruote dell’auto. Stop forzato nella piazzola del bus. Io che sclero in maniera drastica, minacciandolo più volte ( ora mi viene da sorridere, ma immaginate due ruote a terra, 2 ruote squarciate in una superstrada del Montenegro, dove manco sai come si dice carro attrezzi, non sai chi cazzo chiamare e sai benissimo che lui poteva stare attento). Mentre cercavamo una soluzione al telefono passa un carro attrezzi in direzione opposta. Io e Maddalena abbiamo fatto segnali di fumo e lui è tornato indietro. Ha fatto un po’ di telefonate per capire dove potevano cambiarci i copertoni subito ( sia chiaro che non parlava una parola di inglese) e mezz’ora di strada dopo eravamo da un gommista. 20 minuti, ruote cambiate e siamo ripartiti dopo un’ottima spesa fuori programma e aver cambiato delle ruote nuove, comprate prima di partire e che dobbiamo sostanzialmente ancora pagare al meccanico. Capite quanto mi sono incazzata? Naturalmente ho ripreso io in mano l’auto. Arriviamo al confine tra Montenegro e Bosnia praticamente su strade sterrate e una delle ruote nuove segna bar basso ossia sgonfia. Ci fermiamo in un campeggio e il gestore ci manda via in malo modo dicendo solo close ( unica parola in inglese che conosceva evidentemente) proseguiamo fino alla prima cittadina dopo il confine e finalmente troviamo un distributore, gonfiamo la ruota e ripartiamo. Per farvi capire la tipologia di strade in mezzo alle montagne 45 minuti per 19 km. Neanche quando andavo a Preganziol era così. 4 ore e mezza per fare 230 km. Alle 17 abbondanti siamo finalmente arrivati, l’appartamento è abbastanza in centro, ci possiamo muovere a piedi e abbiamo trovato un parcheggio vicino. Stasera giro in centro storico, bellissimo, veramente e ora riposo. La giornata di oggi è stata sfibrante. 
martedì 1 settembre 2026
L’ULTIMO GIORNO E QUALCHE INGHIPPO
Ultimo giorno vero a Corfù dopo i cambi di programma. Ci siamo spostati vicino alla città, ma non proprio in essa e appena siamo arrivati ho avuto uno sclero io, perché quest’anno sui luoghi ho qualche problema. In realtà la padrona di casa di ‘Ioana sea view’ è stata gentilissima, l’appartamento è fantastico e soprattutto c’è l’autobus e in 10 minuti eravamo in centro senza il problema di parcheggiare. Abbiamo visto il centro storico e la chiesa della fortezza, che è bellissima sull’acqua. Peccato che poi ci siamo resi conto, dopo aver pranzato con uno dei nostri piatti preferiti, che Cristiano aveva la febbre e quindi, preso qualche ricordino promesso ad Agata, siamo tornati in appartamento e qui siamo rimasti. Cristiano sta meglio, tende a fare molto facilmente congestioni e probabilmente è dovuta all’aria condizionata della notte scorsa. Almeno oggi, nonostante tutto, afa compresa, siamo riusciti a visitare qualcosa. Poi ci siamo rilassati, sono riuscita a fare un po’ di lavatrici, perché abbiamo altri 5 giorni di viaggio e fino ad ora non ero riuscita. Domani si parte molto presto: ci aspetta il traghetto e poi cominciamo la risalita verso casa con altre tappe che spero saranno bellissime. Per qualche giorno niente mare e speriamo di essere un po’ più vicini al centro… con i viaggi precedenti ero stata più brava. Prossimo anno starò più attenta, anche se far felici tutte le variabili: mare, centro, parcheggio, costi non è proprio facile. 
lunedì 31 agosto 2026
ONDE A PIÙ NON POSSO
Oggi abbiamo cambiato spiaggia e siamo andati a ovest dell’isola prendendoci tutto il movimento dello Ionio. Divertimento assicurato tra le onde e parecchio esercizio fisico nel tentativo di stare in piedi. Sembrava proprio una di quelle spiagge da film con tutte le insenature e le scogliere a picco, vi ho messo due foto per farvi capire, la sabbia poi era grossa e rossa. Molto bella. Abbiamo assaggiato il pita gyros che è un panino in stile kebab, tipico greco. Veramente buono, peccato ne abbiamo mangiato praticamente due morsi perché il resto mi è stato rubato dalle due locuste che mi trovo per figli: due secondi prima stavano giocando tra sabbia e onde, appena hanno percepito da distante il panino, mi sono comparsi vicino, naturalmente a me, non al padre. Chissà come mai? Dall’Italia poi è arrivata una notizia non proprio nella, ma magari ve ne parlerò più avanti è solo se chi è direttamente interessato è d’accordo. Stasera relax con Agata che guarda video su come le capre si arrampicano ed è molto interessata e domani ci spostiamo a Corfù città, dove spero ci sia una lavanderia a gettoni perché necessitiamo di una lavatrice. Speriamo. 

domenica 30 agosto 2026
CAMBI DI PROGRAMMA E RELAX
Giornata di relax come anticipato ieri, così quasi tutti erano felici, solo Maddalena un po’ meno, ma in questo bisogno di relax ho avuto l’idea di cambiare un po’ il programma. Visto che l’Albania non ci aveva convinto, ho proposto di rimanere a Corfù un giorno in più, andando proprio a dormire in città e vicino il porto, così io e Maddalena siamo felici di visitare la città, non dobbiamo svegliarci all’alba per prendere il traghetto e possiamo fare relax anche domani, anche se magari cambieremo spiaggia. Salteremo quindi Tirana e andremo direttamente a Podgorica, il Montenegro l’abbiamo già passato e sembrava proprio carino, quindi andremo direttamente lì. Qui invece c’è sempre quell’ossimoro di tanti posti naturalmente perfetti: da un lato un mare cristallino dove nuoti con i pesci tra i piedi ( per la gioia di Cristiano e Agata che cercavano di prenderli) e case bellissime, dall’altro ruderi e immondizia. La domanda è perché? Che è la stessa cosa che ci siamo chiesti quando siamo stati in Sicilia l’ultima volta, ma anche in Albania. Troppo immondizia in giro, in posti che sono veramente spettacolari. Un peccato!
Stasera siamo andati in un paesino minuscolo famoso per i ristoranti di pesce, abbiamo seguito il navigatore e ho guidato io, diciamo che finché non siamo arrivati, avevo molti dubbi esistesse, veramente mulattiere per arrivarci, però il pesce meritava e anche la vista. Praticamente un posto nel nulla, fighissima questa cosa! Chissà domani cosa vedremo 