giovedì 3 settembre 2026

IL PRIMO VERO INCIDENTE

​Il cibo che non andava bene ai bambini e la distanza degli appartamenti dai centri erano nulla a confronto degli ultimi 2 giorni: a Cristiano è salita la febbre, probabilmente per una congestione come a Gardaland e come vi avevo già detto, anche ieri sera sicuramente ne aveva un po’, ma ero ancora senza supposte ( lui non prende medicine per bocca), stamattina prima tappa partiti da Podgorica: farmacia. Ora abbiamo le medicine e lui non ha più la febbre, ottimo! Podgorica molto carina e l’appartamento dove eravamo confortevole e soprattutto spazioso. Abbiamo preso l’auto per mangiare e vedere il centro. Ieri sera non ho scritto perché ero ko, dopo il pranzo in Albania con polpette speziate, mi è partita l’allergia e ci ho messo un po’ di ore a digerire. La parte però peggiore è stata stamattina: partiamo verso Sarajevo ( dopo la tappa farmacia), ci attendevano 4,5 ore di auto, che sono diventate 7, perché non guidavo io e chi era alla guida ha pensato bene di distrarsi, prendere il cordolo del marciapiede e squarciare non una ma ben 2 ruote dell’auto. Stop forzato nella piazzola del bus. Io che sclero in maniera drastica, minacciandolo più volte ( ora mi viene da sorridere, ma immaginate due ruote a terra, 2 ruote squarciate in una superstrada del Montenegro, dove manco sai come si dice carro attrezzi, non sai chi cazzo chiamare e sai benissimo che lui poteva stare attento). Mentre cercavamo una soluzione al telefono passa un carro attrezzi in direzione opposta. Io  e Maddalena abbiamo fatto segnali di fumo e lui è tornato indietro. Ha fatto un po’ di telefonate per capire dove potevano cambiarci i copertoni subito ( sia chiaro che non parlava una parola di inglese) e mezz’ora di strada dopo eravamo da un gommista. 20 minuti, ruote cambiate e siamo ripartiti dopo un’ottima spesa fuori programma e aver cambiato delle ruote nuove, comprate prima di partire e che dobbiamo sostanzialmente ancora pagare al meccanico. Capite quanto mi sono incazzata? Naturalmente ho ripreso io in mano l’auto. Arriviamo al confine tra Montenegro e Bosnia praticamente su strade sterrate e una delle ruote nuove segna bar basso ossia sgonfia. Ci fermiamo in un campeggio e il gestore ci manda via in malo modo dicendo solo close ( unica parola in inglese che conosceva evidentemente) proseguiamo fino alla prima cittadina dopo il confine e finalmente troviamo un distributore, gonfiamo la ruota e ripartiamo. Per farvi capire la tipologia di strade in mezzo alle montagne 45 minuti per 19 km. Neanche quando andavo a Preganziol era così. 4 ore e mezza per fare 230 km. Alle 17 abbondanti siamo finalmente arrivati, l’appartamento è abbastanza in centro, ci possiamo muovere a piedi e abbiamo trovato un parcheggio vicino. Stasera giro in centro storico, bellissimo, veramente e ora riposo. La giornata di oggi è stata sfibrante. 

martedì 1 settembre 2026

L’ULTIMO GIORNO E QUALCHE INGHIPPO

​Ultimo giorno vero a Corfù dopo i cambi di programma. Ci siamo spostati vicino alla città, ma non proprio in essa e appena siamo arrivati ho avuto uno sclero io, perché quest’anno sui luoghi ho qualche problema. In realtà la padrona di casa di ‘Ioana sea view’ è stata gentilissima, l’appartamento è fantastico e soprattutto c’è l’autobus e in 10 minuti eravamo in centro senza il problema di parcheggiare. Abbiamo visto il centro storico e la chiesa della fortezza, che è bellissima sull’acqua. Peccato che poi ci siamo resi conto, dopo aver pranzato con uno dei nostri piatti preferiti, che Cristiano aveva la febbre e quindi, preso qualche ricordino promesso ad Agata, siamo tornati in appartamento e qui siamo rimasti. Cristiano sta meglio, tende a fare molto facilmente congestioni e probabilmente è dovuta all’aria condizionata della notte scorsa. Almeno oggi, nonostante tutto, afa compresa, siamo riusciti a visitare qualcosa. Poi ci siamo rilassati, sono riuscita a fare un po’ di lavatrici, perché abbiamo altri 5 giorni di viaggio e fino ad ora non ero riuscita. Domani si parte molto presto: ci aspetta il traghetto e poi cominciamo la risalita verso casa con altre tappe che spero saranno bellissime. Per qualche giorno niente mare e speriamo di essere un po’ più vicini al centro… con i viaggi precedenti ero stata più brava. Prossimo anno starò più attenta, anche se far felici tutte le variabili: mare, centro, parcheggio, costi non è proprio facile. 

lunedì 31 agosto 2026

ONDE A PIÙ NON POSSO

​Oggi abbiamo cambiato spiaggia e siamo andati a ovest dell’isola prendendoci tutto il movimento dello Ionio. Divertimento assicurato tra le onde e parecchio esercizio fisico nel tentativo di stare in piedi. Sembrava proprio una di quelle spiagge da film con tutte le insenature e le scogliere a picco, vi ho messo due foto per farvi capire, la sabbia poi era grossa e rossa. Molto bella. Abbiamo assaggiato il pita gyros che è un panino in stile kebab, tipico greco. Veramente buono, peccato ne abbiamo mangiato praticamente due morsi perché il resto mi è stato rubato dalle due locuste che mi trovo per figli: due secondi prima stavano giocando tra sabbia e onde, appena hanno percepito da distante il panino, mi sono comparsi vicino, naturalmente a me, non al padre. Chissà come mai? Dall’Italia poi è arrivata una notizia non proprio nella, ma magari ve ne parlerò più avanti è solo se chi è direttamente interessato è d’accordo. Stasera relax con Agata che guarda video su come le capre si arrampicano ed è molto interessata e domani ci spostiamo a Corfù città, dove spero ci sia una lavanderia a gettoni perché necessitiamo di una lavatrice. Speriamo. 

domenica 30 agosto 2026

CAMBI DI PROGRAMMA E RELAX

​Giornata di relax come anticipato ieri, così quasi tutti erano felici, solo Maddalena un po’ meno, ma in questo bisogno di relax ho avuto l’idea di cambiare un po’ il programma. Visto che l’Albania non ci aveva convinto, ho proposto di rimanere a Corfù un giorno in più, andando proprio a dormire in città e vicino il porto, così io e Maddalena siamo felici di visitare la città, non dobbiamo svegliarci all’alba per prendere il traghetto e possiamo fare relax anche domani, anche se magari cambieremo spiaggia. Salteremo quindi Tirana e andremo direttamente a Podgorica, il Montenegro l’abbiamo già passato e sembrava proprio carino, quindi andremo direttamente lì. Qui invece c’è sempre quell’ossimoro di tanti posti naturalmente perfetti: da un lato un mare cristallino dove nuoti con i pesci tra i piedi ( per la gioia di Cristiano e Agata che cercavano di prenderli) e case bellissime, dall’altro ruderi e immondizia. La domanda è perché? Che è la stessa cosa che ci siamo chiesti quando siamo stati in Sicilia l’ultima volta, ma anche in Albania. Troppo immondizia in giro, in posti che sono veramente spettacolari. Un peccato!

Stasera siamo andati in un paesino minuscolo famoso per i ristoranti di pesce, abbiamo seguito il navigatore e ho guidato io, diciamo che finché non siamo arrivati, avevo molti dubbi esistesse, veramente mulattiere per arrivarci, però il pesce meritava e anche la vista. Praticamente un posto nel nulla, fighissima questa cosa! Chissà domani cosa vedremo 

sabato 29 agosto 2026

IL POSTO PIÙ A SUD

​Siamo arrivati nel posto più a sud del nostro viaggio, nonché sesto stato toccato: Corfù in Grecia. Arrivarci è stata una prova di vita, nonostante la nostra partenza da  Durazzo poco dopo le 7 e le previste 4 ore e mezza circa di viaggio con le quali saremmo dovuti arrivare a Igoumenitsa circa  mezzogiorno contando anche eventuali tappe. L’imbarco per il traghetto sarebbe dovuto essere al massimo alle 13.15, anzi fino a stamattina credevo 12.45. Insomma avevamo conteggiato di arrivare un’ora prima, solo che…solo che passare la frontiera tra Albania e Grecia è stata una missione: due ore di coda, 2 ore. Perché controllano i documenti in ingresso anche ai paesi della comunità europea. Mentre siamo lì in coda e vedo avvicinarsi l’ultima ora possibile, provo a contattare la sede del traghetto ma non risponde nessuno e allora scrivo nello spazio apposito nel sito e mi rispondono che il tempo massimo è un’ora prima, ci scambiamo qualche messaggio per capire se posso cambiare traghetto e mi dice di andare nella pagina apposita del sito, che non trovo. Nel frattempo superiamo la frontiera e Michele decide di girare il prossimo film di fast And furios ambientato in Grecia. Arriviamo al porto con solo 20 minuti di ritardo rispetto al massimo consentito. Scendo dall’auto e vado a parlare con l’addetto ai biglietti, proliferando in mille scuse, lui mi guarda e mi fa, ma è alle 15,15, vai vai è al numero 9… dovevano ancora iniziare a imbarcare e noi eravamo la quarta auto. Hanno iniziato poco prima delle 15. Ho parcheggiato io l’auto dentro al traghetto e Michele mi ha ribadito che i greci sono persone rilassate, non si creano problemi. Insomma ce l’abbiamo fatta. Scesi dal traghetto a Corfù città, ci siamo spostati fino al sud dell’isola dove alloggiamo, perché quest’anno non siamo mai ma mai vicini al centro, anche se qui la cittadina è piena di vita e non si sta male. Domani solo mare, perché qui sclerano di nuovo, spero di convincerli a vedere la città lunedì! 

venerdì 28 agosto 2026

I PRIMI SCLERI IN VACANZA

​Se non iniziano gli scleri, non sono ferie, anzi non siamo noi! 

1- spiegare ad Agata che non c’è pasta e che la pizza potrebbe non essere commestibile: dopo aver saltato un pranzo tutto insieme allegramente, averle anticipato tutti i piatti tipici che avrebbe potuto mangiare in Montenegro e Albania, oggi ce l’abbiamo fatta ed è andato tutto bene! 

2- dopo 12 giorni di sagra in piedi, di corsa, facendo di tutto di più, secondo voi a Michele quando viene male alla caviglia? Dopo mezza giornata di ferie, quindi niente camminata e lo sclero è mio! 

3 - sclero mio legato al 2 e non solo: Dubrovnik, non abbiamo visto la città vecchia, se non oggi passando dall’alto in auto. Era troppo distante da dove eravamo e raggiungerla in auto, rischiavamo di perdere l’ottimo posto trovato vicino al l’appartamento. Quindi niente! Poi i bambini volevano solo il mare. Abbiamo recuperato oggi vedendo il centro di Durazzo dopo una lunga anzi lunghissima passeggiata, per non prendere l’auto perché la città è super incasinata e perdere il posto auto non era un’opzione. 

L’Albania è un paese in costruzione dove si stagliano palazzi perfetti a ruderi, muri decadenti a hotel 5 stelle. Sta crescendo e sicuramente migliorerà, però hanno una guida molto libera, ecco lievemente pericolosa! 

Altra cosa, tutti parlano degli incendi in Grecia, ma in realtà anche la Bosnia sta bruciando, siamo passati in un incendio spento ma che aveva fatto scomparire parecchio bosco, poi abbiamo visto parecchi focolai con tanto di elicottero che prendeva l’acqua dal lago. Il Montenegro ha paesaggi bellissimi, veramente! Ora dormiamo, la sveglia domani sarà molto presto, si arriva nel punto più a sud del nostro viaggio, poi cominceremo la risalita.


mercoledì 26 agosto 2026

INIZIANO LE FERIE…quando scappo dal mio paese

Una versione della canzone di Gaia vista da un Veneto generico. Siamo partiti stamattina moooolto presto, in modo da essere all tappa colazione per le 8 e così è stato. Prima fermata: Fiume, è iniziata la nostra discesa nei Balcani. Toccata e fuga nella città di D’Annunzio, anche se è meglio non nominarlo a chi ci vive, non hanno un bel ricordo di lui. Per pranzo invece siamo arrivati alla prima tappa ufficiale: Zara. Pomeriggio di mare e poi stasera cena e giretto per il centro, soprattutto siamo andati ad ascoltare l’organo marino e a vedere il saluto al sole, un gioco di suoni il primo, un gioco di luci il secondo. Il centro storico è molto carino e tenuto bene. Con noi naturalmente c’è anche Viaggiosaurus, che ci accompagna alla scoperta della città. Oggi si faceva ancora sentire la stanchezza della sagra, speriamo da domani vada meglio. Ora siamo già a letto e qualcuno sta già ronfando. 

Aspettate, da oggi è iniziato anche il blog, insomma Maddalena mi ha costretta a girare questo blog però in formato video, lo trovate su TikTok! Aiutoooooo!