domenica 9 ottobre 2022
DOMENICA FAMIGLIOSA
Una domenica proprio famigliosa (accademia della crusca ci starebbe bene questa parola sul vocabolario) salvo per una figlia a Milano con la scuola di danza per il fine settimana. Abbiamo pure fatto il brunch, che se lo chiami così è figo, se vi racconto che eravamo accampati in mezzo al Giardino con un tavolino di fortuna, mangiando qualcosa raffazzonato in frigo e l'insalata di riso che ieri mi sono dimenticata di dare ad Adele per il pranzo, sembriamo più una famiglia di senza tetto. Però ci siamo divertiti, noi genitori e Cristiano. Maddalena sicuramente meno, soprattutto dopo quando ci ha dato una mano con le piante (assolutamente contro voglia) e tutti gli insetti andavano da lei, animali che noi non abbiamo neanche visto. Però mi sa che ero un po' così anche io.
RIASSUNTO FUORI ORARIO
-Adele è a Milano con la scuola di danza: un'altra nuova e bella esperienza per lei.
- Litigi di varia natura tra madre e figlie per la scuola e santa pazienza della mamma.
- Marito in versione taglialegna.
- Ansie da lavoro e organizzazione prossimi corsi (io, cioè non il resto della famiglia, le ansie le ho solo io, gli altri sono proprio pacifici).
- Cristiano distrugge cose ma connil sorriso, non ascolta ma sempre con il sorriso. Se andiamo via di sera si sveglia di più e questa non è una buona cosa in questa famiglia.
- Ho più lavatrici da fare io che un hotel dopo aver ospitato una convention.
- Stasera altra sagra, perché noi le dobbiamo provare tutte, ma proprio tutte.
giovedì 6 ottobre 2022
PERSI NEL LABIRINTO
Labirinto reale o psicologico? Potrei partire con tutta una riflessione sul concetto di labirinto, ma in realtà oggi siamo stati in uno vero e proprio a due passi da casa: siamo andati al villaggio delle zucche di Nonno Andrea, un'azienda agricola vicino a casa. Quest'anno era molto più grande degli anni scorsi, ma in realtà era la prima volta che ci andavo perché c'era sempre troppa coda. Ora si prenota e si paga e così ce lo siamo goduti. Abbiamo giocato, ci siamo persi, abbiamo fatto le foto e mangiato. È vero, si paga ma sono soldi meritati. Il posto è veramente bello e curato, a misura di famiglia e soprattutto con parcheggio e senza coda. Io odio le code. Unica cosa siamo arrivati poco prima delle 18 per andare via sulle 19.15 per altri impegni, beh è troppo poco. Prendetevi più tempo se andate così potrete divertirvi e perdervi di più.
Escludendo le solite lamentele da parte delle tre figlie, è stata un'altra bella avventura.
Stasera poi avevo la presentazione online del master in biblioterapia, un sogno che rimarrà tale perché molto fuori budget. Un peccato, sarà per un altro anno.
mercoledì 5 ottobre 2022
IO A CARTA CARBONE A CONOSCERE SCRITTORI VERI
Questa sera ho fatto una cosa da Erika, una di quelle che mi piacciono tanto e che non faccio quasi mai: andare a un incontro con l'autore. In realtà gli autori erano tre perché era una serata organizzata da carta carbone festival.
Ho visto e sentito parlare Alice Basso, una giovane scrittrice italiana che mi piace tanto e poi ho approfondito la conoscenza di Matteo Righetto e scoperto Fulvio Romero, insomma ho altri libri da mettere in lista e speriamo che Michele stasera non si inventi di leggere il blog. Già prima stava commentando il numero di volumi presenti a casa, ma gli ho fatto notare che se fossero scarpe sarebbe peggio e non ha potuto che darmi ragione. Ma torniamo a stasera, mi danno un'energia serate come questa, poi avrei pure voluto andare lì a dirle, sei bravissima, sai che scrivo anche io ma era una scena troppo da sfigata (tra l'altro doppiamente sfigata perché il mio libro non l'ho portato), cioè proprio da una non scrittrice, quindi dato che nutro ancora speranze di diventarlo, ho deciso di evitare e appena finita me ne sono tornata a casa soddisfatta. Alice, perciò se per caso ora leggi il mio blog (perché ti taggerò su instagram) e vorresti leggere il mio libro, te lo mando. Questo vale anche per gli altri due autori, però mi sa che non è il vostro genere.
lunedì 3 ottobre 2022
NON TI ASPETTO
È stata una giornata di grandi riflessioni che ora spero di mettervi giù in maniera che si capiscano e di farvi seguire anche il filo logico che c'era nella mia testa (e forse solo nella mia). Oggi vi volevo parlare di Portobuffolè ma tutto è partito da una ripetizione mancata, ho cominciato a chiedermi se fosse per una questione economica o se qualcuno avesse parlato male del mio lavoro, cosa che credo sia già accaduta e mi piacerebbe saperlo, tipo se qualcuno mi dice: sì, guarda ho sentito che lavori male o sì guarda, costi troppo così magari riesco a capire e ad agire di conseguenza. Pou mentre allattavo Cristiano e giravo nei social, mi sono imbattuta più volte in un titolo che riguardava Marco Bellavia al Grande Fratello vip (spoiler, non vi parlerò del fatto in sé ma dei pensieri che sono scaturiti in me), di solito non leggo ma questo personaggio sapevo chi fosse, un evento per me da quando becco articoli sul gfvip. Mentre leggevo pensavo a Orwell che si rigira nella tomba, visto che il concetto di 'grande fratello' si trova nel suo romanzo 1984 (ve lo consiglio, mette angoscia ma merita) che poi se noi mettessimo per iscritto questa cosa (leggete bene) :
Mettiamo in una casa 10 o 20 (non so quante siano) persone che non si conoscono e spiamole. Ecco se fosse scritto così, si alzerebbero orde di persone inneggiando alla privacy, avete presente quella cosa per la quale dei firmare 6000 fogli a ogni foto che fai o che ricevi e spera bene che la foto non sia a tuo figlio perché i fogli si moltiplicano!
Ecco quella!
Invece, dato che è tutto messo per immagini, uno mica se ne rende conto.
Ma torniamo a stasera, leggo questo primo articolo sul corriere e non mettono mai i nomi degli altri partecipanti alla faccenda, ero incuriosita perciò ho cercato, altri 3 ho dovuto leggerne per trovare gli altri personaggi e lì ho capito perché non erano scritti, perché sono perfetti sconosciuti. A parte una che ha un cognome molto famoso, ma ecco, se mio nonno o padre mi escludessero dall'azienda di famiglia pagandomi pur di starne fuori, beh non andrei molto a farmi vedere in giro, diciamo che un po' mi sentirei un verme. Ma questo è un ragionamento da povera, evidentemente.
Mentre portavo fuori il bidone dell'immondizia, continuavo a pensare a Marco Bellavia simbolo della mia fanciullezza perché lui era uno dei presentatori di bim bum bam e mi sono resa conto di una cosa (spero mi stiate seguendo, perché capisco che il filo logico stia facendo molti giri). Quel programma iniziava alle 16 (nei miei anni, so che prima iniziava alle 15.30), durava 2 ore e poi dovevi aspettare il giorno successivo, al suo interno si intervallavano cartoni a puntate che duravano circa 25/30 minuti e una storia non si concludeva mai in un solo episodio, dovevi aspettare il giorno dopo, che nel caso dei calci di holly e Banji e nelle schiacciate di Mila e Shiro, diventava uma settimana. Sette giorni in cui un pallone rimaneva in aria fermo nel tentativo di raggiungere la porta o il campo avversario, con tutti i personaggi altrettanto fermi che aspettavano e noi uguali che aspettavamo. È qui che mi sono resa conto di quella cosa, cioè questa: ci hanno tolto l'attesa che poi diventava desiderio. Dovevamo attendere per i cartoni, per il regalo, per il libro, dovevamo attendere di tornare a casa per raccontare quello che ci era successo durante il giorno, o addirittura aspettare giorni se quella cosa dovevamo dirla a un amico. E tutta quell'attesa si trasformava in scelta, perché quello che facevi, la persona con cui parlavi, la cosa che volevi acquistare o quella da fotografare doveva essere chiara e sicura perché non avevi altre possibilità. La foto, il regalo, il gioco, il libro, l'amore, l'amicizia e persino l'amante dovevano essere una scelta pensata perché avevi per forza il tempo di pensarla e di rielaborare prima di fare ma soprattutto perché il tuo tempo non lo potevi sprecare. Ora è tutto veloce, e sia chiaro che io amo certe velocità e comodità, il pacco che arriva a casa, il trovare tutto e subito però mi rendo conto che mi manca quello che riguarda le persone. Ho tanti amici, ma con quanti passo del tempo e parliamo? Da quanto è che non vedo certe coppie o certe famiglie? Sì ci scambiamo messaggi, leggono questo blog, io vedo le loro storie, ma quanto so di come stanno veramente? E quanto sanno loro di me?
I social rendono tutto più facile, come se fosse un teatro ed è facile guardare e commentare gli altri o mettere in scena una maschera di noi e spesso è ciò che preferiamo, perché sedersi davanti a un caffè significa mettere noi stessi, mettersi in gioco e in discussione e questo è sempre più difficile.
Prometto che domani torno ad essere più leggera e a parlare delle mie consuete vicissitudini da mamma.
domenica 2 ottobre 2022
SBAGLIATA
Se volete sentirvi un po' meno sbagliate e un po' meno mamme di m... Ora vi elenco quello che è successo solo oggi:
- ci siamo dimenticati della festa dei nonni, di quei santi nonni indispensabili, necessari, fondamentali;
- Cristiano ha rovinato una cosa da collezione di Adele con relativa sfuriata alla mamma;
- Cristiano ha qualche problema con le unghie dei piedi;
- Maddalena mi ripete che non la ascolto mai;
- Michele mi ripete che so solo brontolare.
LA FESTA DOPPIA
Doppia festa per Adele: prima con i compagni di classe e poi con gli amici di famiglia. Nonostante l'impegno necessario, mi fa piacere aver fatto la festa con i compagni perché è un modo per poterli conoscere e soprattutto per conoscere gli altri genitori. È un po' quello che è mancato con Maddalena a causa del covid.
Come avevo accennato avevo preparato tutto a tema Harry Potter, quindi c'erano varie sfide tra le quattro casate e mi ero già immaginata di doverli richiamare a fare i giochi mille volte e invece no, hanno seguito tutte le sfide impegnandosi e di conseguenza mi sembra anche divertendosi. Come ci hanno detto i professori, sono una classe sicuramente frizzante, ma con buone possibilità se li tieni attivi. Certo anche da gestire, ma mi sono proprio piaciuti tanto. Serata invece con gli amici storici, molto più tranquilla e a base di cibo quest'anno ho preparato soprattutto pizze. Domani giornata di riordino e poi un'altra visita con veneto segreto.
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